Con Le parole dell’etica (Bruno Mondadori 2010, pp. 205, 18 euro) Antonio Da Re mette in mano una bussola a chiunque voglia orientarsi fra i principali temi della filosofia morale: allo studente che frequenti il suo primo corso di filosofia morale, al lettore non specialista che desideri farsi un’idea dei problemi e degli obiettivi della disciplina, e a tutti coloro che siano alla ricerca di spunti di approfondimento relativi a una o più fra le molte questioni trattate.

A. Da Re, Le parole dell'etica
Scrivere un’opera rivolta a un pubblico così vario non è cosa facile, ma Da Re vi riesce egregiamente, grazie ad uno stile espositivo limpido combinato ad un approccio per temi e concetti dove le questioni aperte e le teorie più recenti sono illustrate con costante riferimento ai classici (da Aristotele a Kant, da Platone a Mill). I molteplici ruoli giocati dai classici della filosofia morale nell’articolazione del discorso di Da Re, in particolare, mi sembrano costituire il maggiore punto di forza del libro: i classici non solo delineano un quadro di riferimento che rende la lettura del libro più agevole al lettore fornito di una cultura filosofica di base, ma offrono anche esempi paradigmatici (in particolare quelli tratti dai testi aristotelici e platonici) e inoltre permettono di mostrare la permanenza e l’articolazione di certi problemi attraverso il tempo, coniugando felicemente all’approccio tematico una prospettiva storica.
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