Il Professor Stefano Semplici, ordinario di Filosofia morale presso l’Università di Roma “Tor Vergata” è stato nominato Presidente del Comitato Internazionale di Bioetica dell’Unesco.
Si terrà, presso l’Almo Collegio Borromeo di Pavia, dal 29 agosto al 3 settembre la 2a edizione del Corso residenziale di alta formazione in Umanesimo cristiano.
I temi scelti in questa edizione consentiranno di affrontare, in una prospettiva fortemente interdisciplinare, la domanda sull’attualità (o meno) della nazione come spazio della convivenza.
Le modalità sono quelle già sperimentate l’anno scorso: partecipazione attiva e forte coinvolgimento personale.
Il Corso è aperto a 40 giovani laureati di ambo i sessi che vogliono impegnarsi per il bene comune in politica, nell’associazionismo e nella Chiesa. L’Almo Collegio Borromeo si farà carico dell’ospitalità (vitto ed alloggio). È richiesto solo un contributo di iscrizione di € 100 da versarsi all’arrivo. Scadenza per presentare la domanda di partecipazione: 16 luglio 2011.
15 i docenti universitari che dialogheranno con i partecipanti: Emanuele Severino (Accademia dei Lincei; San Raffaele), Carlo Lottieri (Siena), Dario Velo (Pavia), Danilo Castellano (Udine), Giulio Cipollone (Gregoriana Roma), Giampaolo Azzoni (Pavia), Paolo Pagani (Venezia), Vincenzo Pacillo (Modena – Reggio Emilia), Gianni Gasparini (Cattolica Milano), Francesco Bonini (Teramo), Azzolino Chiappini (Facoltà di Teologia di Lugano), Lorenza Violini (Milano Statale), Giuseppe Tognon (LUMSA Roma), Stefano Semplici (Roma Tor Vergata), Carmelo Vigna (Venezia).
Info.
Il processo di democratizzazione in Nord Africa, in solo cinque mesi, ha portato un numero di immigrati 10 volte superiore a quello registrato nell’intero anno del 2010. Sono stati 42.807 gli sbarchi sulle coste italiane dall’inizio del 2011 al 31 maggio, 4.406 quelli relativi allo scorso anno. E’ quanto è emerso dai dati forniti dal dipartimento di Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno e presentati dal governo in commissione Affari costituzionali della Camera, prima della votazione delle due risoluzioni sulla pianificazione dei flussi degli stranieri. A causare l’aumento esponenziale degli sbarchi, ovviamente, le rivolte interne in Egitto e Tunisia prima e il conflitto, tutt’ora in atto in Libia.
Pur non essendo corretto, dal punto di vista statistico, confrontare i due totali, dal punto di vista politico e sociale l’Italia si conferma tra le Nazioni più colpite dagli effetti delle guerre in Nord Africa. I dati fanno riferimento non solo alla Sicilia, regione che per vicinanza è diventata di facile approdo per i cittadini in fuga, ma anche a Puglia, Calabria, Sardegna e Friuli Venezia Giulia. Da quanto riporta il resoconto del ministero dell’Interno, sono Lampedusa, Linosa e Lampione le zone che hanno accolto più immigrati, 37.378, dato evidentemente correlato ai conflitti africani. Sono 671 i profughi rilevati nella provincia di Agrigento, 3.242 nel resto della regione Siciliana. Alto il numero di stranieri giunto in Calabria (792) e in Puglia (630).
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Hugh Upton si chiede se “Can there be a moral duty to cheat in sport?“. L’ipotesi è abbastanza interessante: se prendiamo come ambito gli sport di squadra, i legami tra compagni realizzano un dovere di dare il massimo per evitare ai compagni la sconfitta. Si tratta di un dovere che crea questo “massimo” solo in ottica di reciprocità: immaginiamo che ciascuno dei giocatori si comporti in questo modo, e così ciascuno di loro avrà come motivazione il fatto che gli altri stanno dando il massimo e come impegno il non essere l’anello debole della catena.

La mano de Dios
Chiaramente non è detto che gli altri stiano dando il massimo, e in questo consiste la totale normatività del dovere di non lasciare gli altri nei guai, di fare tutto per farli vincere. In questo massimo è compreso l’imbrogliare.
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httpv://www.youtube.com/watch?v=nulKUZ1sWlA
Domenica 12 giugno 2011, dalle 8:00 alle 22:00 e Lunedì 13 giugno 2011, dalle 7:00 alle 15:00, in tutta Italia si terranno i referendum abrogativi su quattro quesiti, due relativi alla privatizzazione dell’acqua, uno relativo al nucleare, e uno al legittimo impedimento (per più info cf. http://www.forumcivico.it/referendum-12-13-giugno-2011-325.html). Ciascuno è naturalmente libero di esprimersi a favore dell’abrogazione di queste norme (votando sì), o contro la loro abrogazione (votando no). Tuttavia, andare a votare non è semplicemente un diritto dei cittadini, ma un dovere. Ho almeno tre buone ragioni per sostenerlo.
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Andrea Zanzotto in un ritratto di Paolo Steffan
In quel di Pieve di Soligo (TV) risiede un autore, quasi novantenne, pacificamente riconosciuto come il maggiore poeta italiano vivente e il più influente della seconda metà del Novecento. E là rimane, troppo spesso preso a cuore da critici angustiati dalle minime pedanterie del suo stile o dai massimi dilemmi di sistematizzazione e cristallizzazione della sua poetica. L’intento di questo minimo post è quello di gettare le basi, di lasciar intuire, di indicare appena la possibilità di uno sguardo ulteriore sulla riflessione di un – lasciatemelo dire – filosofo che versifica come conseguenza di ed estrema coerenza con il suo pensiero.
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